Il Castello Caetani risale al XIII secolo. Nella sua lunga storia, questa splendida fortezza subì assalti e guerre ed ospitò personaggi famosi. Il maestoso edificio costituisce uno degli esempi di architettura militare del Lazio dalla struttura più articolata e meglio conservata. Nel 1297 Papa Bonifacio VIII, nato Benedetto Caetani, acquistò Sermoneta dai membri della famiglia Annibaldi. Da allora il castello fu di proprietà dei Caetani, con l’esclusione della breve parentesi dei Borgia. Il 22 settembre 1499 il Papa Alessandro VI scomunicò i Caetani e ne confiscò i beni, con il pretesto di una loro disubbidienza e Sermoneta fu venduta per 80.000 ducati d’oro a Lucrezia Borgia. Così Alessandro VI, il Papa guerriero, trasformò Sermoneta in una roccaforte dello Stato Pontificio. Nel 1503, alla morte del Papa, i Caetani rientrarono in possesso del castello. Due secoli dopo, nel 1798, un distaccamento di soldati francesi giunse a Sermoneta. Il castello fu saccheggiato, l’armeria venne dispersa e i 38 cannoni rimossi. Le numerose prigioni presenti nel castello, collocate nelle torri e nei sotterranei, furono usate fino al 1816. Da allora e per circa un secolo, il castello fu dato in affitto ai contadini del posto e le lussuose sale usate come magazzino per il grano. Verso la fine del XIX secolo i Caetani tornarono ad occuparsene, avviando imponenti lavori di restauro. Dal 1972 il castello è di proprietà della Fondazione Roffredo Caetani ONLUS, che fu istituita dalla principessa Lelia Caetani, ultima discendente della casata. Attualmente il castello ospita iniziative culturali e il campus internazionale di musica.

Negli interni del castello sono state fatte numerose riprese cinematografiche per film di cappa e spada e ancora oggi l’edificio viene utilizzato periodicamente per queste attività. Inoltre, numerose coppie di sposi lo scelgono come ambiente caratteristico per i loro servizi fotografici matrimoniali. Di grande interesse sono anche gli arredamenti originali di alcuni ambienti interni, tra i quali spicca la camera da letto con baldacchino al primo piano della Torre del Maschio. Meritano una visita anche la camera da letto di Lucrezia Borgia, la casa del cardinale, con un dipinto di Girolamo Siciolante, le camere dipinte e il sistema di camminamento interno delle mura. Alcuni ambienti, tra i quali le scuderie e le prigioni, sono stati recentemente ristrutturati e aperti al pubblico.

Nelle stalle del castello sono state inoltre girate alcune scene del film “Non ci resta che piangere” di Roberto Benigni e Massimo Troisi.

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